bunker è uno studio di architettura e ricerca con sede a Milano.
Si occupa di interni, allestimenti, spazi culturali e trasformazioni urbane.
Per evidenziare l’importanza di questa ricerca, senza cedere a facili retoriche, è fondamentale recidere ogni legame con lo spazio preesistente dell’impluvium muziano, considerato non come una stanza, ma come uno spazio astratto e sospeso, capace di ospitare una teoria di oggetti e disegni in un silenzio assoluto. L’intento è quello di rompere con la simmetria ostinata del luogo e suggerire un movimento antiorario. L’ingresso è volutamente “scalibrato”, per stimolare un moto originariamente assente. Il silenzio, di natura quasi archeologica, consente che ogni singolo elemento parli da sé, reso visibile attraverso momenti di visione selettiva grazie a feritoie che perforano la principale delle quinte. L’intervento si sviluppa attraverso sequenze aperte, un percorso che alterna fluidità e distinzioni: dalla pausa nel baglio dello scalone, alla visione selettiva dei fotogrammi, fino al “tesoro” finale, immerso in un diorama anatomopatologico. Ogni pausa è un richiamo, un’eco contemporanea, come il libro di Scopinich o l’installazione sonora di Panié Cuadrelli, per culminare con la poltrona Ardea di Zanotta, simbolo di una ricerca inquieta e potente.