bunker è uno studio di architettura e ricerca con sede a Milano.
Si occupa di interni, allestimenti, spazi culturali e trasformazioni urbane.
Il progetto per il monumento ai Caduti della Resistenza rinuncia a una rappresentazione figurativa della memoria per costruire un campo attraversabile, composto da una molteplicità di lame in cemento armato disposte secondo orientamenti e inclinazioni differenti. La ripetizione dell’elemento genera una struttura apparentemente irregolare, nella quale ogni parte mantiene la propria autonomia contribuendo al tempo stesso alla costruzione di una figura collettiva. Le lame emergono dal suolo come presenze astratte, modificando continuamente la percezione dello spazio attraverso sovrapposizioni, aperture e variazioni di densità. Il movimento dell’osservatore diventa parte del monumento: punti di vista, distanze e relazioni cambiano durante l’attraversamento, mentre luce e ombra ne trasformano la configurazione nel corso della giornata. La memoria viene così affidata non a un oggetto concluso, ma a un paesaggio di frammenti, capace di evocare nella propria instabilità la dimensione individuale e collettiva della Resistenza.