
bunker è uno studio di architettura e ricerca con sede a Milano.
Si occupa di interni, allestimenti, spazi culturali e trasformazioni urbane.
commitente
Piranesi Prix de Rome 2018
progettisti
Politecnico di Milano
Scuola AUIC – Dipartimento ABC
Università di Parma
Dipartimento di Architettura e Ingegneria
Coordinatori:
Michele Caja
Hub di interscambio, la Piazza d’acqua e Piazza dei dei Propilei (lato sud/est); Villaggio archeologico (con Sotirios Zaroulas)
Martina Landsberger
L’area del Canopo e Antiquarium
Carlo Gandolfi
Il centro congressi e i tre alberghi; Piazza dei dei Propilei (lato nord)
Insieme all’Atelier De Molfetta & Strode hanno concordato insieme il progetto paesaggistico del Parco di Tivoli e del lungo fiume dell’Aniene
Gruppo di progettazione: Michele Caja, Martina Landsberger, Carlo Gandolfi, Sotirios Zaroulas, Bunker Arc (Roberto Molteni e Matteo Donghi), Atelier De Molfetta Strode (Federico de Molfetta e Hope Strode)
Consulenti: Alessandra Valentinelli, Lilia Palmieri, Maria Vittoria Capitanucci
Studenti: Zhichao You, Jiahe You, Alberto Gatti, Riccardo Piconi, Giuseppe Miotto
copertura stampa
“Piranesi Prix de Rome Progetti per la Grande Villa Adriana”, a cura di L. Basso Peressut, P.F. Caliari, in edibus Accademia Adrianea Edizioni, Verona 2019, pp. 280-295. ISBN: 9788897221586.
Il progetto interpreta il paesaggio di Tivoli come un sistema ecologico e storico complesso, nel quale biodiversità, acque e presenza umana si sono stratificate nel tempo. La strategia mira a rafforzare la resilienza ambientale della Villa Adriana, valorizzando il ruolo dell’Aniene come principale corridoio ecologico e riconnettendo il fiume al parco. Il recupero del Mausoleo dei Plauti a Ponte Lucano prevede il ripristino dell’alveo storico e la restituzione di aree alla naturale esondazione. Su questa infrastruttura ambientale si innesta un parco lineare che collega il nuovo ingresso di Villa Adriana a Villa d’Este, percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo. Il buffer viene infine destinato a vivai, frutteti e attività di ricerca, con un centro studi per la conservazione delle specie endemiche e della tradizione agronomica locale, configurando il territorio come laboratorio aperto di tutela, conoscenza e valorizzazione del paesaggio.